Avv. Andrea LupoliDiritto tributario
Il Preavviso di Fermo amministrativo è un atto a natura cautelare e pre-coattiva emesso dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) o da altri Agenti della Riscossione (anche soggetti privati iscritti all'apposito albo).
Tale atto preannuncia l'imminente iscrizione del fermo (il cosiddetto "blocco") su un veicolo a motore del debitore, qualora non si provveda al pagamento del debito sotteso entro il termine di 30 giorni dalla notifica.
L'atto viene notificato per il mancato pagamento di cartelle esattoriali o ingiunzioni fiscali relative a crediti di varia natura (tributari, previdenziali o sanzioni amministrative come le violazioni del Codice della Strada).
Tale atto è autonomamente impugnabile!
Qualora ci fossero i presupposti, è possibile proporre impugnazione per vizi propri dell'atto e/o per vizi degli atti prodromici.
Vizi propri dell'atto (es. omessa indicazione del dettaglio delle somme, vizio di sottoscrizione, mancata indicazione del responsabile del procedimento, omessa indicazione del veicolo).
Vizi degli atti prodromici (es. omessa o invalida notifica delle cartelle di pagamento o delle ingiunzioni di pagamento poste alla base del preavviso, intervenuta prescrizione del credito nelle more tra la cartella e il preavviso).
I Termini per l'Impugnazione
I termini per l'impugnazione sono scanditi dalla tipologia di credito sotteso alla cartella di pagamento e/o all'ingiunzione fiscale. Di regola — salvo l'estinzione per avvenuto pagamento — i termini per ricorrere sono i seguenti:
60 giorni dalla notifica dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria per imposte, tasse e tributi (es. IRPEF, IVA, IMU, TARI, Bollo Auto).
30 giorni dinanzi al Giudice di Pace per sanzioni amministrative (es. multe stradali).
40 giorni dinanzi al Tribunale del Lavoro per crediti di natura previdenziale o assistenziale (es. contributi INPS, premi INAIL).
20 giorni (opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c.) dinanzi al Giudice Ordinario qualora si contestino unicamente vizi formali della notifica del preavviso stesso.
Come evitare il Fermo Amministrativo senza ricorso?
Viceversa, per evitare l'effettiva iscrizione del fermo al PRA, entro 30 giorni dal ricevimento del preavviso è possibile:
Pagare integralmente il debito richiesto.
Richiedere e ottenere una rateizzazione (la presentazione della richiesta e il pagamento della prima rata sospendono l'applicazione del blocco).
Presentare istanza di annullamento in autotutela o di sospensione legale della riscossione nei casi previsti dalla legge.
Dimostrare la strumentalità del veicolo all'esercizio dell'attività d'impresa o della professione (esenzione per i beni strumentali).
Il Caso Risolto dallo Studio
Ebbene, nella sentenza allegata ci troviamo proprio nell'ipotesi di ricorso vinto per vizi del procedimento di notifica dell'atto prodromico (presupposto) emesso dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Nel nostro caso, la "cartella esattoriale" — ovvero l'atto formale con cui lo Stato richiede forzosamente il pagamento di somme non versate spontaneamente — non era mai stata regolarmente notificata.
Il Giudice ha accolto in pieno la nostra tesi, rilevando la nullità insanabile del preavviso di fermo e della relativa cartella di pagamento proprio a causa della mancata notifica di quest'ultima.
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