Avv. Andrea LupoliDiritto tributario
La Cartella di Pagamento dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (spesso chiamata "cartella esattoriale") è l'atto formale con cui lo Stato e gli altri enti pubblici richiedono forzosamente il pagamento di somme che non sono state versate spontaneamente.
Cosa contiene:
• la descrizione delle somme dovute all’ente creditore;
• l’invito a provvedere al pagamento entro i termini definiti dalla data di notifica;
• le informazioni sulle modalità di pagamento (dove, come);
• le istruzioni per richiedere la rateizzazione, la sospensione o proporre ricorso.
Le somme che risultano dovute dal contribuente, a seguito dei controlli effettuati dagli enti creditori, vengono iscritte a ruolo.
Il ruolo viene certificato (reso esecutivo) dall’Ente creditore e trasmesso ad Agenzia delle entrate-Riscossione che provvede ad elaborare e notificare la cartella di pagamento ai fini della riscossione delle somme indicate.
Le cartelle esattoriali possono contenere una vasta gamma di debiti, che spaziano dalle tasse nazionali ai tributi del tuo Comune, fino ai contributi per la pensione.
Ecco una suddivisione chiara delle principali tipologie di tributi e somme che potresti trovare all'interno di una cartella:
1. Tributi Erariali (Stato), sono le imposte gestite dall'Agenzia delle Entrate.
Spesso arrivano in cartella a seguito di controlli automatici (le cosiddette "comunicazioni di irregolarità" o avvisi bonari non pagati).
IRPEF: Imposta sul reddito delle persone fisiche. Prescrizione e Decadenza 10 anni.
IVA: Imposta sul valore aggiunto. Prescrizione e Decadenza 10 anni.
IRES / IRAP: Imposte sulle società e sulle attività produttive. Prescrizione e Decadenza 10 anni.
Imposta di Registro: Spesso legata a contratti di locazione o compravendite. Prescrizione e Decadenza 10 anni.
Bollo Auto: Sebbene sia un tributo regionale, in molte regioni la riscossione è affidata all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. Prescrizione e Decadenza 3 anni.
2. Tributi Locali (Comuni e Regioni), sono le somme dovute agli enti del territorio.
IMU: Imposta Municipale Propria (su case diverse dalla principale, terreni, ecc.). Prescrizione e Decadenza 5 anni.
TARI: Tassa sui rifiuti. Prescrizione e Decadenza 5 anni.
Addizionali regionali e comunali all'IRPEF. Prescrizione e Decadenza 10 anni.
CUP (Canone Unico Patrimoniale): Include la vecchia tassa per l'occupazione di suolo pubblico (TOSAP/COSAP) e l'imposta sulla pubblicità. Prescrizione e Decadenza 5 anni.
3. Contributi Previdenziali e Assicurativi, riguardano la tua posizione lavorativa o quella dei tuoi dipendenti.
INPS: Contributi per la pensione (artigiani, commercianti, gestione separata, ecc.). Prescrizione e Decadenza 5 anni.
INAIL: Premi per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Prescrizione e Decadenza 5 anni.
4. Sanzioni e Altre Entrate
Non ci sono solo tasse, ma anche sanzioni amministrative.
Multe Stradali: Verbali della Polizia, Carabinieri o Polizia Municipale iscritti a ruolo. Prescrizione e Decadenza 5 anni.
Sanzioni Amministrative: Ad esempio per violazioni di regolamenti comunali o leggi sul commercio, assegni. Prescrizione e Decadenza 5 anni.
Diritti camerali: Dovuti annualmente dalle imprese alla Camera di Commercio. Prescrizione e Decadenza 10 anni.
Si badi bene che, per tutte le tipologie di debiti, la prescrizione degli interessi e delle sanzioni che maturano a seguito della notifica della cartella di pagamento rimane sempre di 5 anni e, pertanto, in alcuni tributi è possibile anche procedere solo per la cancellazione parziale delle sanzioni e degli interessi.
Ebbene, fatte queste premesse bisogna ulteriormente precisare che l’impugnazione della cartella esattoriale ha termini perentori a seconda del contenuto:
| Tipologia di Debito | Termine per il Ricorso | Giudice Competente (Giurisdizione) |
|---|---|---|
| Tributi Erariali e Locali (IRPEF, IVA, IMU, TARI, Bollo Auto) | 60 giorni | Corte di Giustizia Tributaria (ex Comm. Tributaria) |
| Multe Stradali e Sanzioni Amministrative | 30 giorni | Giudice di Pace |
| Contributi Previdenziali (INPS, INAIL) | 40 giorni | Tribunale Ordinario - Sezione Lavoro |
| Vizi di forma o notifica (Opposizione agli atti esecutivi) | 20 giorni | Giudice Ordinario (Tribunale) |
La Giurisprudenza di merito in molteplici giudizi ci sta dando ragione, pertanto, Vi consigliamo di verificare, prontamente, con l'ausilio dei professionisti, qualunque atto Vi è stato notificato.
A volte, un'accurata disamina degli atti e delle notifiche, Vi può far vincere un giudizio e/o ridurre i rischi di azioni esecutive sul patrimonio e/o ridurre somme ormai non dovute, il tutto anche in virtù di una prevalutazione delle somme da inserire nella Rottamazione-quinquies,
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